Il Castello di Abatemarco e l’annessa Abbazia dominano le cedriere della valle dell’Abatemarco nel comune di Santa Maria del Cedro, costituiscono una rilevante testimonianza del patrimonio archeologico della cittadina. I ruderi del Castello di Abatemarco risalgono all’XI secolo, e testimoniano il passaggio nel territorio dei Normanni, degli Angioini e degli Aragonesi, lo stesso fu proprietà di grandi famiglie feudatarie, Arturo Pappacoda, siniscalco del re Ladislao, e poi dei Brancati.  In seguito all’insediamento dei Normanni, i monaci basiliani vi vollero edificare un’abbazia, come importante sede del loro ordine. In seguito, col trapasso dal monachesimo basiliano a quello benedettino, l’abbazia fu probabilmente un importante punto di contatto con le altre abbazie più centrali, come con quella di Montecassino

L’abbazia fu affrescata con un ciclo di pitture molto particolari, probabilmente da parte dei monaci che giungevano da altri monasteri. Due affreschi risalgono al XV secolo e rappresentano uno San Sebastiano, martire del V secolo, trafitto dalle frecce alle quali sopravvisse miracolosamente; l’altro, tra riquadrature a mò di cornice, la Madonna col Bambino, tra un Santo Vescovo e San Leonardo, santo nato in Gallia intorno al 500, venerato soprattutto nel periodo delle crociate, quale protettore dei servi, contadini, prigionieri, bottai, fabbri e carpentieri. Il castello oggi è visitabile e al tramonto offre uno spettacolo meraviglioso del Golfo di Policastro e della vallata dominata da cedriere e vigneti.