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E’ stato inaugurato il complesso di San Michele. Le rovine del borgo nei pressi del fiume Abatemarco, comprendono il castello sul versante sud, e la chiesa dedicata a San Michele, sul lato nord-ovest, oltre a tracce di preesistenze abitative.

La sua storia intreccia quella dei Normanni, dei monaci basiliani e benedettini, quella angioina ed aragonese; dal feudo sarebbe poi nato un borgo, quello di Cipollina, il primo nucleo abitativo del paese. L’Atlante dei Beni culturali della Calabria lo qualifica come complesso, in quanto, oltre al castello vero e proprio e a un muraglione, pregevole è l’omonima abbazia, che conserva un ciclo di affreschi di probabile manifattura locale, due dei quali, già sottoposti a restauro, sono conservati nella casa comunale.

Il castello è illuminato ed è accessibile grazie a rampe e scalinate. La riapertura ha permesso a molti cittadini e turisti di visitare per la prima volta il sito.

Per l’occasione, all’interno e all’esterno dei resti della chiesa si è assistito a numero di artisti di strada e all’esecuzione di brani musicali, organizzati e realizzati dalla Soc. Cooperativa Thyrrenians e dall’Associazione Arte per il Futuro, in collaborazione con l’Istituto Comprensivo Paolo Borsellino di Santa Maria del Cedro.

 

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